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Dinamico porto d'Europa, le cui acque profonde ed incontaminate, raccontano di regni magici e sirene che danzano ai piedi del Conero; fate e gnomi che, al tramonto, animano la montagna che nasce dal mare.
Città dove monumenti dall'intenso fascino, testimoniano di un ricco vissuto; carica di storia, d'arte e di cultura, lascia rivivere in se un immaginifico senza tempo.
Ancona è anche la città che nel '72 fu colpita dal terremoto, e 10 anni più tardi dalla grande frana, ma ha saputo ricostruirsi in maniera pulita ed ora e' il grande proscenio sul mare dei vecchi e risanati quartieri di Guasco S. Pietro e Capodimonte. Ha saputo anche continuare a crescere nei nuovi Belluschi, Quaroni, Trevisan, Taffuri, De Grossi, Guerri e Canella: il volto nuovo per la città che si affaccia al terzo millennio.
Da città cosmopolita, Ancona continua ad essere crocevia di genti e culture diverse. Origini preistoriche nell'età del ferro per la significativa presenza Picena , Ancona è un irresistibile tappa per chi percorre l'Adriatico. Fu scelta come approdo dagli oltre ottocentomila passeggeri Dori Siracusani nel IV secolo a.C. Notata da imperatori come Traiano e da Papi lungimiranti come Clemente XII. Da sempre libera, non si piegò neppure alle truppe del Barbarossa; e non si lasciò mortificare neanche dalle terribili incursioni aeree della seconda guerra mondiale.
Ma del suo glorioso passato, ne sono testimonianza i suoi tesori artistici ed architettonici come la Cattedrale di San Ciriaco, che si impone su tutta la città: sulla pregnante simbologia della Loggia dei Mercanti opera dell'insigne maestro Dalmata Giorgio da Sebenico e sui ricchi forzieri della cultura; sull'autentico romanico della Chiesa di Santa Maria della Piazza, ma anche sul salotto di piazza del Plebiscito. Sugli arazzi del Rubens custoditi nel Museo Diocesano, sulle opere del Tiziano e del Crivelli ospitate a Palazzo Bosdari, sui tesori che impreziosiscono il Museo archeologico nazionale delle Marche. Ed anche sul tempietto di stile neoclassico dedicato a San Rocco che segna il centro della creatura pentagonale di Luigi Vanvitelli.
Per chi ha voglia di abbandonarsi ai suoi incantesimi, Ancona offre anche meravigliose zone naturali immerse nel verde più incontaminato del Parco del Conero che si estende per i dolci e verdi declivi dell'entroterra e nel blu profondo della costa di Sirolo, Numana e Portonovo. Mentre ai viandanti del terzo millennio, riserva eleganti e raffinate vetrine da ammirare, mercatini da scoprire, piatti e vini generosi da gustare ma anche tantissime altre iniziative promozionali e di accoglienza che Comune, Azienda di promozione turistica ed operatori economici hanno avvedutamente predisposto per un "Welcome to Ancona" da portare nel cuore.
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