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La struttura che è stata innaugurata il 2 settembre 2000 è il risultato di unoperazione singolare ed innovativa che ci auguriamo possa rappresentare uno stimolo ed un riferimento per altre realtà, allorquando ne ricorrano le condizioni.
La nostra città aveva assoluto bisogno di un porto turistico efficiente ed adeguato al suo ruolo; esiste da anni una marineria numericamente importante ma senza alcuna organizzazione unitaria, senza una vera struttura portuale, con la presenza, come spesso avviene anche in altre zone dItalia, di iniziative autonome, basate sul volontariato e quindi con tutti i vantaggi economici ma anche i limiti strutturali che queste realtà esprimono.
La consistenza del diporto anconetano, è di taglio medio piccolo, ma costituisce un dato numericamente significativo e che ha permesso di avviare una iniziativa di investimento dove il rischio impresa è stato estremamente limitato se non addirittura azzerato. La nostra offerta, è consistita principalmente nella dichiarata disponibilità di finanziare il completamento dei lavori portuali in cambio della concessione pluriennale e della gestione diretta del porto turistico.
Fin dallinizio abbiamo sostenuto alcuni punti cardine
1) Era assolutamente necessario e non più rinviabile dare un vero porto turistico a queste realtà.
2) La nostra soluzione era quella che avrebbe permesso di realizzare in tempi molto veloci lopera.
3) Non era giusto disperdere il patrimonio di cultura marinara e di capacità di gestire strutture portuali in maniera efficiente ed economica.
4) Era anche corretto che tale opera fosse finanziata in modo diretto da coloro che poi la avrebbero utilizzata in via prioritaria se non esclusiva.
5) Era improponibile ipotizzare di finanziare una simile opera senza adeguate garanzie, e che i circoli, normalmente, non sono in condizione di concedere garanzie significative.
6) Qualsiasi alternativa dinvestimento sarebbe stata realizzata con la legittima aspettativa di realizzare dei profitti.
7) La nostra gestione doveva essere effettuata con la logica dimpresa ma senza dover remunerare il capitale di rischio.
8) Solo la gestione diretta delle realtà esistenti avrebbe garantito il prosieguo di una gestione no-profit.
Allinizio la nostra candidatura non è stata gradita perché:
1) si temeva che volessimo riproporre nel nuovo porto la precarietà precedente.
2) si temeva che non fossimo in grado di mantenere concretamente le nostre intenzioni.
Da parte nostra eravamo sicuri che qualsiasi soluzione attuata senza la nostra diretta partecipazione avrebbe avuto come conseguenza rapida e naturale la fine delle nostre società e delle nostre storie sportive, culturali, sociali.
Abbiamo pertanto avviato una iniziativa basata su alcuni punti fondamentali:
a) Alla iniziativa sono stati invitati a partecipare tutti coloro che erano presenti a vario titolo nello scenario del diporto anconetano.
b) Grande rilevanza è stata attribuita allopera dinformazione e dillustrazione del progetto, sia per limpegno finanziario dellinvestimento che per gli aspetti economici della gestione.
c) Grande attenzione è stata dedicata al reperimento di uno strumento finanziario individuale che consentisse a tutti i partecipanti di sottoscrivere la propria quota a condizioni di estremo favore.
Oggi possiamo affermare che il successo è stato di gran lunga superiore alle nostre migliori aspettative ed è stato tanto ampio che tutti i 1.196 posti disponibili nel nuovo marina sono stati tutti assegnati.
Esiste già una consistente lista di attesa composta da coloro che non hanno creduto nella realizzabilità del progetto ovvero sono arrivati troppo tardi.
Da parte nostra siamo sicuri che anche la gestione effettiva del nuovo porto turistico sarà effettuata senza problemi né incognite perché potremo contare, da subito, sul pieno impiego produttivo della struttura. Come conseguenza di ciò potranno essere realizzate importanti economie di gestione che avranno immediato riscontro sul contenimento dei costi di esercizio a carico degli utilizzatori. Di contro potremo disporre di servizi molto avanzati ed efficienti sia in termini di sicurezza che di assistenza.
Per quanto riguarda le prospettive di medio termine, abbiamo recentemente esaminato il progetto preliminare di sviluppo del porto di Ancona, anche per la parte che riguarda la nautica da diporto, che, con opportuni aggiustamenti, riteniamo di condividere e per la quale ci candidiamo fino da ora a realizzarla e gestirla.
IL C. di A.
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