Indicazioni operative sulla riapertura del Porto Turistico Marina Dorica


Con il Decreto 142 del 30 aprile u.s., che si rifà al DPCM del 23 aprile u.s. (e di conseguenza ne richiama quanto prescritto a partire da tutte le norme di sicurezza relative al mantenimento del contagio da COVID19), la Regione Marche ha consentito l’attività del diporto nautico all’interno dei confini regionali.

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In sintesi ecco quanto permesso, a valere dal 4 maggio p.v.:

  • Spostarsi all’interno del territorio regionale, non più di una volta al giorno, per fare manutenzioni alla propria imbarcazione o natante. Tale disposizione vale per l’armatore, oppure per il proprietario, oppure per un marinaio con regolare contratto di lavoro. Quindi una sola persona al giorno.
  • Fare manutenzioni alla propria imbarcazione o natante sia essa ormeggiata nel marina, sia essa a secco nelle aree di rimessaggio dove è possibile anche trasferire la propria imbarcazione purché non si esca dai confini regionali.
  • Navigare, sempre entro i confini regionali, con non più di due persone a bordo (incluso il conducente).
  • In ognuno dei casi sopra citati non è consentito pernottare a bordo.

In un contesto come quello attuale, sono aperture di credito importanti nei confronti del diporto nautico, tant’è che al momento la Regione Marche è la prima a consentire le uscite in mare.

A tale apertura di credito dovrà necessariamente corrispondere il rispetto di tre semplici prescrizioni che servono per ridurre al massimo il rischio di contagio. Rischio di contagio che, in un porto turistico con 1.600 tra imbarcazioni e natanti, non è affatto trascurabile.

Quindi:

  1. l’accesso a Marina Dorica al momento è consentito solo ai titolari di tessera magnetica, con massimo due persone per auto (o massimo due persone a piedi per tessera). Chi non ha la tessera non sarà fatto entrare in porto. Alla sbarra, oltre al portiere ci sarà una guardia giurata che controllerà tale disposizione. Inutile insistere.
  2. Rispettare la distanza tra una persona e l’altra di almeno 2 metri. Fare attenzione in particolar modo ai “colli di bottiglia” del porto che sono i cancelli di ingresso ai pontili.
  3. Indossare obbligatoriamente mascherina e guanti fino a quando non si è a bordo della barca. Anche in questo caso, chi alla sbarra di ingresso ne è sprovvisto non potrà entrare.

Quello che in sostanza serve non è altro che buon senso e molta responsabilità da parte di ciascuno di noi. Abbiamo ottenuto di poter fruire delle nostre barche, di uscire in mare e assaporare di nuovo il gusto della libertà. Cerchiamo di conservarci questo diritto.

Ora qualche informazione sulle singole aree operative del porto:

  • Bagni: sono tutti aperti, salvo le docce del bagno donne del triangolone (che a causa del COVID19 non siamo riusciti a ristrutturare completamente) e, per ragioni di sicurezza (leggi salute pubblica), i bagni e gli spogliatoi dell’area sportiva.
  • Area sportiva: è fruibile ma come già accennato, gli spogliatoi e i bagni sono chiusi.
  • Area brico: dal 4 maggio potrà riprendere la sua attività. È consentito l’ingresso solo a chi ha la barca in sosta nel piazzale, come recita anche il decreto della Regione Marche saremo rigorosi nell’impedire l’ingresso ai non addetti ai lavori.
  • Area gommoni: è operativa, ci raccomandiamo (oltre ovviamente a mascherine e guanti) il distanziamento sociale visto che fin quando la barca è in acqua si può formare assembramento.

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